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4-5 settembre 2019 – Workshop Tapirus terrestris – Parco Faunistico Cappeller

Cartigliano (VI), 4-5 settembre 2019

 

Due giorni interamente dedicati alla gestione a 360° del tapiro sudamericano (Tapirus terrestris). Nell’incantevole ed ospitale cornice del Parco Faunistico Cappeller e sotto la guida di ottimi relatori abbiamo esplorato diversi aspetti del management di questa specie.

Stephanie Jessen, coordinatrice EEP, ci ha illustrato con chiarezza il ruolo del programma europeo e delle sue linee guida nel mantenimento delle popolazioni ex-situ di tapiro sudamericano ad oggi presenti nelle diverse strutture.

Con Lucia Bono, veterinaria del Parco Faunistico Cappeller, abbiamo affrontato gli aspetti più importanti che riguardano la salute di questo delicato erbivoro, dalla dieta alla riproduzione fino al primo soccorso e alle patologie più importanti.

Mentre Coen Landheer, Guardiano dei tapiri ad AquaZoo Friesland – Olanda, ci ha trasmesso la sua pluriennale esperienza nella gestione quotidiana dei tapiri in un mixed-exhibit.

Quindi, dopo aver raccolto tutto ciò che c’è da sapere sul benessere, sulla cura e sulle esigenze della specie, è arrivato il momento, per i partecipanti, di mettersi in gioco ed il secondo giorno è stato dedicato ad un altro importante aspetto del mondo delle strutture zoologiche: l’Exhibit Design. Guardiani, curatori, veterinari e studenti hanno unito le forze e, suddivisi in quattro gruppi, si sono cimentati nella redazione di quattro progetti, due riguardanti il miglioramento dell’attuale habitat dei tapiri al parco Cappeller e due riguardanti la progettazione di una nuova area dove potrebbero essere spostati gli animali in futuro.

I progetti sono stati esposti e esaminati con attenzione dalla direzione del parco e dai relatori, dando vita ad un dibattito di grande interesse e dall’alto valore formativo per tutti i partecipanti, al di là del ruolo rivestito all’interno della propria struttura, ricordandoci quanto la collaborazione delle diverse figure che operano in una struttura zoologica sia fondamentale e troppo poco frequente.

Ancora una volta, grazie alla collaborazione e all’entusiasmo dimostrato da tutti i presenti, un altro importante passo verso la nostra formazione è stato compiuto.